martedì 22 dicembre 2015

I principi della Montessori




Chi di noi non ha mai sentito parlare dei principi della Montessori? Questa immagine, che abbiamo visto tanto sulle Mille Lire, è famosa in tutto il mondo. I suoi principi sono famosi e molti nidi e strutture per l'infanzia si fondano su questi valori portanti nell'educazione dei bambini. Ci sono addirittura delle strutture che si ispirano in tutto e per tutto a questi principi e che vengono definiti "montessoriani" proprio per l'attinenza e il rispetto dei valori della Montessori, una delle più grandi pedagogiste mondiali.

Il suo pensiero identifica il bambino come essere completo, capace di sviluppare energie creative. Il principio deve essere la libertà dell'allievo, secondo le Montessori infatti solo la libertà favorisce la creatività del bambino già presente nella sua natura.
Per Maria Montessori la disciplina nasce solo quando nel bambino emerge l'interesse, ossia quando egli sceglie il lavoro assecondando il proprio istinto. 
Questi i valori principali del suo indirizzo:


1) Educare il bambino all'indipendenza 
Servire i bambini significa soffocare le loro capacità. Quindi compito dei genitori e degli educatori è aiutarli a compiere da soli le loro conquiste come imparare a camminare, a correre, a lavarsi.
 "La madre che imbocca il bambino senza compiere lo sforzo per insegnargli a tenere il cucchiaio, non lo sta educando, lo tratta come un fantoccio. Insegnare a mangiare, a lavarsi, a vestirsi è un lavoro ben più difficile che imboccarlo, lavarlo e vestirlo." Molte volte infatti noi mamme tendiamo a imboccare, vestire, lavare i bambini: si fa prima, non sporchiamo, e siamo certe che i risultati sono migliori. Ma non è così, e se sul momento risparmiamo qualche lavatrice o un po' di tempo, questo significa non aiutare il bambino a imparare. Certo non si può pretendere che a 6 mesi, all'inizio dell svezzamento il bambino inizi subito a mangiare da solo, poichè non sono sviluppate sufficientemente le sue capacità motorie e di coordinazione, ma appena ci accorgiamo che riesce a coordinare la mano e a mettere il cucchiaino in bocca, è utile lasciarlo imparare, limitandoci a osservare e ad aiutarlo nel bisogno.

2) Mai impedire a un bambino di fare qualcosa perché è troppo piccolo
Non bisogna giudicare la capacità dei bambini in base all'età e non lasciargli fare qualcosa perché troppo piccoli. Bisogna dimostrare fiducia e lasciargli svolgere i compiti più facili. Ad esempio un bambino di due anni potrà mettere il pane in tavola e aiutare la mamma ad apparecchiare, mentre quello di quattro portare i piatti. Quante volte vediamo i bambini orgogliosi di aiutare mamma e papà se gli facciamo fare alcune piccole cose, è importante non sottovalutarli nè sminuirli.

3) Abituare un bambino a fare con precisione è un ottimo esercizio per sviluppare l'armonia del corpo
I bambini sono naturalmente attratti dai particolari e dal compiere con esattezza determinati atti. Ad esempio, lavarsi le mani diventa per loro un gesto più interessante se gli si insegna che poi devono rimettere il sapone e l'asciugamano nel posto giusto; oppure versare l'acqua è più divertente se gli si dice di stare attenti a non toccare il bicchiere...E imparare ad agire con precisione è un ottimo esercizio per armonizzare il corpo e imparare il controllo dei movimenti. I bambini sono appassionati di storie, di azioni da svolgere nella giusta sequenza, e questi gesti saranno più attraenti se li vedono non come unici ma come inseriti in un contesto.

4) L'educatore  deve essere un angelo custode che osserva e non interviene quasi mai 
"Il maestro deve ridurre al minimo il proprio intervento, deve essere un angelo custode, deve vigilare affinché il bambino non sia intralciato nella sua libera attività. Deve osservare molto e parlare poco." L'insegnante deve rispettare il bambino che fa un errore, e indirizzarlo a correggersi da solo. 

5) Mai forzare un bambino a fare qualcosa
Bisogna rispettare il bambino che si vuole riposare da un'attività.  L'educatore non deve forzarlo ma rispettare i suoi tempi, e interessi.

6) Educare al contatto con la natura
Far vivere il più possibile il bambino a contatto con la natura. Facendo una passeggiata in campagna non dovremmo tenere i bambini in braccio, ma liberi di giocare, osservare i fiori, la natura, perchè per noi i fiori, gli uccellini, il profumo dell'erbetta sono comuni, ma per loro no, abituiamoli a godere delle cose della natura e a stupirsi dell'aria, delle farfalle..

7) Innaffiare le piante e prendersi cura degli animali abitua alla previdenza
Educate il bambino a prendersi cura degli esseri viventi. Il piccolo è abituato a vivere senza pensare al domani. Ma quando sa che gli animali hanno bisogno di lui e che le pianticelle si seccano se non le innaffia, il suo amore va collegando l'atto di oggi con il rinascere del giorno seguente." E impara a sentirsi utile e responsabile.

8) Sviluppare i talenti e mai parlar male di un bambino
L'educatore deve concentrarsi sul rafforzare e sviluppare ciò che c'è di positivo nel bambino, in modo che la presenza delle sue capacità possa lasciare sempre meno spazio ai difetti. E mai parlare male del bambino in sua presenza o assenza. Quindi è fondamentale valorizzare i punti di forza e non sottolineare i punti di debolezza.

9) L'ambiente scolastico deve essere a misura di bambino
La scuola deve essere un ambiente accogliente e familiare in cui tutti i mobili e gli oggetti  (sedie, tavoli, lavandini...) siano modellati sulle misure ed esigenze dei piccoli. I materiali didattici devono essere appositamente studiati, ad esempio oggetti da montare, incastri, cartoncini... che favoriscono lo sviluppo intellettuale del bambino e permettono l'autocorrezione dell'errore, cioè il bambino capisce subito se un incastro è sbagliato e sarà portato a cercare l'incastro corretto.

10) I bambini sono i viaggiatori della vita e noi adulti i suoi ciceroni
Questo è il principio che sintetizza l'approccio della Montessori, lasciare spazio ai bambini fornendo la nostra figura come cicerone, come guida silenziosa, ma presente.

1 commento:

  1. Articolo molto interessante e attuale, proprio in questi periodi in cui invece l'educazione è lasciata un po' troppo al caso. Mi colpisce come in fondo la linea di collegamento fra questi principi sia appunto la Relazione: è una guida su come entrare in relazione con il bambino ma anche con se stessi. Dott.ssa Roberta Schiazza

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