martedì 24 novembre 2015

Famiglia: essere coppia o essere genitori?



Sfido qualsiasi neomamma e neopadre a non averlo mai pensato, soprattutto nei primi mesi dalla nascita del primo figlio!
Essere mamma, essere papà cambia radicalmente la vita, cambiano le priorità, cambia l'organizzazione di tutta la giornata, cambia anche il livello di stanchezza, in genere più elevato in seguito alla gestione del figlio, che toglie tempo ed energie, toglie ore di sonno, e al riposo. Ovviamente la gioia per la nascita del figlio ripaga di tutti gli sforzi, ma bisogna trovare un modo per gestire la nuova organizzazione, ritrovare l'equilibrio con il partner. La coppia è chiamata ad attuare modifiche nel suo assetto mentale e organizzativo, per fare posto anche alla nuova dimensione genitoriale e integrarla con quella coniugale in una nuova e superiore identità di coppia. Quindi dobbiamo raggiungere il passaggio tra la dimensione della coppia coniugale alla coppia genitoriale. Questi equilibri dovranno perciò essere rinegoziati e ritrovati di fronte alle prove con cui la vita si confronta nelle diverse fasi del suo percorso. Per esempio, come dicevamo, la nascita del primo figlio porterà a uno sbilanciamento sul versante genitoriale: prevarranno i compiti di cura del figlio, al punto di perdere di vista talvolta il legame di coppia. E un indebolimento eccessivo della dimensione del legame di coppia dopo la nascita dei figli comporta un rischio di indebolimento del patto coniugale ed è fondamentale per questo riuscire a trovare tempo per la coppia. E questo anche per i figli, perchè è importante percepire che tra i loro genitori c'è amore, intesa, e soprattutto sentire che loro sono il frutto di questo amore, elemento primario per un sano sviluppo della personalità.

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